escursioni cai apuane

Inizialmente, nel 1981, furono introdotti 6 capi nel territorio del comune di Stazzema e, l’anno dopo, altri dieci. Il paese è conosciuto sin dall’VIII secolo e si era sviluppato a 730 metri di quota più a nord della posizione attuale attorno a un castello sul quale fu poi edificata l’antica chiesa di S. Giusto e S. Clemente. È la zona in cui la via di lizza  del Padulello è scavata nel marmo 200 metri sopra la confluenza della stessa con il sentiero 36 dalle Vettoline, fino al crinale di Piastra Marina dove c’è il bivio per le cave del Padulello e il ricovero dei cavatori a destra. Cave di Piastra Marina uperato Forno, e trascurata la deviazione a sinistra in salita per la zona del Vergheto, la strada prosegue costeggiando il Canal Secco, tra edifici che testimoniano un’intensa attività estrattiva ormai passata. See more of ESCURSIONI APUANE on Facebook. Finalmente nel 1988 il Cai ligure lo cedette alla sezione di Massa in comodato gratuito per 30 anni e questa provvide a consolidarlo e restaurarlo, esso fu impermeabilizzato, intonacato e reso di nuovo agibile. Guglia di Piastra Marina Questo tratto è comune con il nostro sentiero. Esso quindi permette di avere notevoli testimonianze di archeologia industriale oltre a testimonianze di attività in corso anche piuttosto devastanti. Poi per tratto di bosco, rado e aperto, ci si innesta nel 130. Non ama la neve quindi si sposta a meno che non sia foraggiato. Dalla piazzetta principale del paese di Castelpoggio, m. 545, l’itinerario (segnavia CAI 185) ... dall’ampio panorama verso la Lunigiana, l’Appennino, le Apuane e la costa tirrenica. Questo sale da Fornovolasco e termina alla vicina Foce di Valli. Esso è formato da case a molti piani addossate alla roccia, in particolare due casoni, alla sinistra del fiume, erano le case delle operaie della Filanda. Questo paese è importante come punto di partenza per numerose escursioni, da esso partono il sentiero 169 per le Casette, il 161 per Resceto e salendo di poco il 37 per il canal Regòllo, il 38 per Foce Luccica e Vinca, il 167 per gli Alberghi, il 168 per canal Fondone e Foce Rasóri e il 36 per Foce della Vettolina e il Passo della Focolaccia. che porta alle Casette e, con deviazione, a Petrosciana di In passato era un paese di agricoltori, pastori e boscaioli, mentre oggi la principale attività economica è l’estrazione del marmo dalle pendici dei vicini monti Pisanino, Tambura, Roccandagia e Cavallo, ma la forte emigrazione ha molto spopolato il borgo. Foce di Petrosciana). Passo della Focolaccia A 03h 43’ una corda metallica piuttosto malmessa dovrebbe agevolare la salita e dopo pochi minuti (03h 47’) arriviamo a una sella, a sinistra la lizza continua verso le vicine cave del Padulello (1414m) alle pendici del monte Cavallo, che sono state riattivate, ma cui si perviene mediante via di cava dalla Focolaccia, a destra si va all’abitazione-ricovero dei cavatori. È un alpeggio, ormai abbandonato, sparso di ruderi di casolari di pastori, dette, appunto, case della Vettolina. remoti. In meno di 5’ arriviamo a una breve galleria che attraversiamo, terminando quindi il tragitto ufficiale del sentiero a 06h 58'. 130 (1016 m)-FOCE DI VALLI (1264 m)-ARCO MONTE FORATO (1160 m)-FOCE DI PETROSCIANA-STAZZEMA (scalette) (in parte ANELLO. Anch’esso, come Canal Secco, è un letto arido di rocce marmoree. Nel 2002, in occasione del centenario dell’Aronte, la sezione di Massa del CAI ha pubblicato un opuscolo molto interessante con testi e immagini dal titolo “1902 – 2002 Cento anni di Aronte”. Foce della Vettolina Da qua passa il sentiero 6 (Stazzema - Fornovolasco) che era l’antica via di collegamento tra Alta Versilia e Garfagnana. Il sentiero 36 prosegue per la ripida marmifera di destra e subito c’è una sbarra. Le due sezioni curano la manutenzione del sentiero per i tratti di loro competenza.  A 07h 50’ iniziano le prime case del paese che attraversiamo completamente, all’uscita dello stesso a 08h 22’ in alto, sulla sinistra, scorgiamo la vecchia chiesa di Gorfigliano che domina il borgo, ancora un quarto d’ora di cammino e siamo sulla strada principale che attraversa Gramolazzo. un tratto con molte piante di bosso arriviamo, a 25', all'innesto nel Qua arriva il 137 (Il Termine - Foce di panorami splendidi sulle Panie. Create New Account. Da Fornovolasco, mediante il sentiero 130, serve circa 1h 45'. Offre panorami notevoli ed interessanti scorci di archeologia industriale, ma si sviluppa quasi interamente per vie di cava, compresa discesa finale per Gorfigliano. Inoltre il nuovo sentiero 154 per le Guadine e il sentiero del Bizzarro per le Casette e un sentiero non numerato per Pian dei Santi. Attualmente è  in uso alla sezione del Cai di Massa  che lo ha ottenuto in comodato gratuito per 30 anni. È una paese a monte nel comune di Massa, posto a quota 212 metri. Si sviluppa da quota 1357 metri a circa 1400. Permette di ammirare le cave della zona dell’Acqua Bianca, tra cui quella omonima e, più in alto, si apre sulla Roccandagia, sulla Tambura, sul Cavallo e sulla cava della Focolaccia che sta profondamente modificando il paesaggio con il suo ravaneto. Dalla marmifera dell'Acquabianca. Il nome deriva dal latino padulis: padule, palude. Stato del sentiero: è in buone condizioni e sono presenti le necessarie indicazioni. Raccomandiamo però di percorrere questo sentiero solo nella buona stagione: il ghiaccio apuano è molto insidioso e in particolare in questa zona. Conosciuta anche come via di lizza Pellini, dal nome dell’imprenditore avenzino Filippo Pellini che gestiva le cave del Padulello all’inizio del XX secolo, oppure come via di lizza Silvia. Canal Cerignano mufloni intenti a pascolare. Il panorama si apre Notevoli sono poi le opportunità offerte all’escursionista di salire a vette di grande bellezza delle Apuane settentrionali e di passare due o tre giorni in una delle zone più belle delle nostre montagne. Il sentiero permette di rendersi conto di persona di come i paesaggi selvaggi delle Apuane massesi siano stati profondamente modificati dall’attività di escavazione del marmo ancora molto attiva nella parte alta del percorso presso il passo della Focolaccia che sta producendo un ravaneto imponente visibile nel tratto in discesa in direzione Gorfigliano. Il primo tratto è scavato nella roccia con pendenza non elevata e molti piri ancora in sede. La Foce di Petrosciana è molto panoramica sul Costituiva anche parte del collegamento tra Resceto e Gorfigliano. 13 Foto . Il nome è quello dell’indovino Aronte citato da Dante nella Divina Commedia (Inferno: Canto XX vv 45-52): “Aronta è quei ch’al ventre lì s’atterga/ che nei monti di Luni, dove ronca/ lo Carrarese che di sotto alberga,/ ebbe tra’ bianchi marmi la spelonca/ per sua dimora onde a guardar le stelle/ e’l mar non li era la veduta tronca”).Fu eretto nel 1902 dalla sezione ligure del Cai e fu il primo rifugio costruito sulle Apuane ed è anche quello a maggior quota. si scende a Fornovolasco, mentre a sinistra si sale all'Arco del Salvatori per la vetta sud del Forato. Nel 1901 il Cai ligure fece richiesta al comune di Massa di 100 mq al Passo della Focolaccia (comunello di Resceto) per costruirvi un rifugio. A 04h 17’ incrociamo la via di cava che scende alla cava del Padulello, il sentiero continuerebbe sulla roccia di fronte a noi per alcuni metri, ma decidiamo di continuare per la strada di cava che a destra sale al Passo della Focolaccia e alle relative cave. Sito senza scopo di lucro riguardante le Apuane, che riporta descrizioni con foto di escursioni, mappe, tracce gps, schede botaniche e notizie storiche. Un brevissimo tratto, presso Casa del Monte, è comune con il sentiero 12. Dall’altra parte la pecora domestica (Ovis aries) è considerata essere derivata dall’ Ovis orientalis circa 9000 anni fa. Si può pervenire alla casa con il sentiero 131 (Foce di Petrosciana - innesto 130), oppure con il 12 (Cardoso-Fornovolasco). Forno è tragicamente noto anche per la rappresaglia nazi-fascista del 13 giugno 1944 che fece 75 vittime e che è ricordata da un monumento all’ingresso del paese. Si trova alle pendici del Monte Forato e, nel 2009, sono iniziati lavori di ristrutturazione ad opera del signor Luigi Vichi finalizzati ad aprire un agriturismo, ma al momento l'attività non è stata aperta anche se i lavori sono terminati. Oppure è possibile usarlo per escursioni di più giorni con salita a vette importanti come la Tambura, il Cavallo, il Contrario, il Pizzo d’Uccello e il Pisanino. Poi si sale alla Foce di valli e si percorre la Cresta del Forato fino all'Arco da cui si ritorna alla Foce di Petrosciana e da qua al punto di partenza. Per le escursioni di un giorno ricordiamo: Itinerari relativi al sentiero CAI 36 presenti sul sito: Questo sentiero attraversa zone selvagge, ma ormai devastate dall’escavazione del marmo. In loco si venera la Madonnina dei Cavatori (vedi). Dal bivio fino alla galleria servono circa 20' a piedi. L’attività estrattiva è in pieno svolgimento, anche se alcune cave risultano ormai dismesse. Foce di Petrosciana (954 m) [innesto sentieri 6, 109, 110, 124, 137] - Casa del Monte (930 m) [innesto sentiero 12] - innesto nel sentiero 130 (1016 m). Saliamo costeggiando la Casa del Monte che rimane sulla destra Il tratto Gorfigliano - Focolaccia è stato aggiunto al sentiero con le modifiche in vigore dal gennaio 2010 decise dal coordinamento delle sezioni apuane del Cai. Oggi parte del tracciato della via di lizza costituisce il sentiero 166A, esso evita il tratto finale dalla casa del Fondo e nel tracciato prevede due deviazioni a destra (salendo) che evitano i tratti più difficoltosi. Da qua con via marmifera si scende verso Gorfigliano. Esso, nel tratto da Stazzema, riceve poi il sentiero 109 (Alto Matanna - Foce di Petrosciana) mentre nel tratto per Fornovolasco passa il 137 (Il Termine - Foce di Petrosciana). La zona è molto panoramica sul gruppo delle Panie. Lungo il percorso ci sono diversi vecchi edifici di cava caratteristici e ormai in disuso e degrado. Da Castelnuovo Garfagnana si va a Piazza al Serchio (16 km) e poi a Gorfigliano (25 km). Servono circa 5 h e 30'. Percorrendola si perviene ad incontrare i sentieri 178 e 179. Il sentiero 36 permette di fare escursioni molto interessanti. Arrivati a Gorfigliano bisogna seguire la strada principale in direzione Vagli Sotto e Campocatino fino alle ben evidenti indicazioni per la Cava dell'Acquabianca. destra, guardando la zona del Procinto, poco più in basso del 110. A 05h 21' il 179 si stacca verso sinistra diretto alla Foce del Cardeto, continuiamo sulla marmifera e a 05h 36' troviamo, ancora sulla sinistra, il sentiero 178 anch'esso diretto alla Foce del Cardeto. In esso si inserisce il sentiero 109 (Alto Matanna - Iacopo Ceccarelli fu il primo imprenditore ad aprire cave nella zona di Piastra Marina nel 1866, la zona era allora conosciuta come Pania Tonda o Serra del Piastrone. Alle nostre spalle il panorama si apre sulla zona di Forno e sul monte Sagro e le cave carraresi. Rifugio Del Freo - Pietrapana. Il fosso dell’Acqua Bianca è tributario del lago di Gramolazzo e quindi del Serchio e passa presso Gorfigliano. sentiero 12 presso una palina dei sentieri. Descriviamo il tratto successivo per Gorfigliano e Gramolazzo. I contenuti di questa pagina sono distribuiti da www.escursioniapuane.com con Licenza Salendo la visuale si apre sulla Punta Carina  e sul Monte Pisanino. È un antico valico che metteva in comunicazione Gorfigliano (Minucciano) e Resceto (Massa), qua fu costruito il bivacco Aronte nel 1902, primo rifugio sulle Apuane. In seguito prosperò la fabbricazione dei cappelli di feltro e nella prima metà del 1800 furono aperte le prime cave di marmo, ma lo sviluppo demografico del paese si ebbe con l’apertura della Filanda. Le dimensioni sono 4x6 metri e altezza circa 4 metri. È un luogo aspro e selvaggio dove arriva la via marmifera da Forno. Poi nel 1868 cedette i diritti a Luigi Magnani. Via di Lizza del Padulello Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia, LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri, FORNO loc.CASA BIFORCO–VALLE DEGLI ALBERGHI– CASE CARPANO(1047m)–CAVA VETTOLINA-CASA BIFORCO (ANELLO), RESCETO–LIZZA SILVIA–PASSO DELLA FOCOLACCIA–MONTE TAMBURA–PASSO DELLA TAMBURA–VIA VANDELLI-RESCETO (Anello Traversata della Tambura), FORNO–CELIA CALDIA(472m)–FOCE DELLA VETTOLINA(1050m)–BIFORCO(375m)–FORNO, RESCETO–MONTE CASTAGNOLO–CAVA ABBANDONATA DELLA MANDRIOLA–FOCE DELLA VETTOLINA–RESCETO (anello), Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia. Cave del Padulello Diverse corse portano da Massa a Forno e viceversa e la domenica ce n’è una prima delle 8 per raggiungere il paese montano e una pomeridiana e una serale per tornare a Massa (è comunque bene informarsi alla direzione dell’azienda trasporti locale, oggi ATN). Inoltre sta crescendo di dimensioni il ravaneto che scende dalle cave nel versante verso Gorfigliano. Mountain. Raduno Assemblea 3-4 giugno 2017. 12 Foto . Così è riportato nella Guida Cai delle Alpi Apuane del 1979 a pag. a Fornovolasco. A 02h 05’ il sentiero scende con un breve tratto addossato alla montagna da fare con attenzione perchè c’è una certa esposizione, in 3’ siamo alla fine di questo tratto impegnativo e dei segni, a destra, mandano decisamente  verso la Foce della Vettolina. I lavori hanno comportato anche il taglio di numerosi alberi intorno all'edificio per ridurre il rischio di incendio. Festival culturale in quota per la promozione di un turismo consapevole. Via di lizza della Focolaccia Anticamente era denominato Rocca Frigida per le fredde acque del fiume Frigido che qua ha le sue sorgenti, presso la Filanda, e per la presenza di una Rocca, oggi di incerta ubicazione. Qua, presso un obelisco di marmo troviamo verso destra le indicazioni per la Tambura (sentiero 148), dal quale si stacca anche il sentiero 177 per Campocatino e Vagli, mentre da parte opposta il sentiero 179 si dirige a Foce Cardeto. Qualche tratto di marmifera è malmesso, ma percorribile. scavate nei pendii carbonatici del Forato. Sezione di Carrara del Club Alpino Italiano A 57’ troviamo il cartello della cava Bore-Puntello, la ripidità aumenta e anche la strada diventa più degradata. Petrosciana con il sentiero 130. CAI Toscana. piante, molto rado, con molto paleo. di Valli) da cui si stacca la ferrata intitolata all’ingegner Renato Casa del Monte 53 Foto . 53 Foto . Poi pianeggia o sale lievemente. Il sentiero unisce Forno con il passo della Focolaccia e con la Garfagnana e permette, usando altri sentieri, di effettuare anelli lunghi e impegnativi alle pendici delle Apuane massesi. progressivamente sulle Panie e a 52' siamo su tratto completamente In zona esisteva anche una ferrovia marmifera, poi smantellata, che trasportava il marmo dai bacini più alti fino a Gramolazzo. Salendo per sterrate e marmifere si arriva alle pendici est e nord del Pisanino per intraprendere scalate molto interessanti particolarmente in inverno. MAURO STANFLIN . Log In. A 1000 metri si aprono due piccole cave dette del Pizzarello, L’ultimo tratto raggiunge il 90% di pendenza e arriva alla casa del Fondo. Rifugio Fiume 4-5 marzo 2017. 5,6 mil gústames. È presente quella che sembra la base per una maestà ormai perduta o per una lapide e indicazioni per sentieri e croci commemorative. Al momento la Dalle cave alla casa del Fondo sono 787 metri di dislivello per 1920 metri di sviluppo, la pendenza è del 15% nel tratto più alto fino a 1300 metri per poi salire a 50-60% con punte fino al 90%. È la lunga strada, asfaltata solo nella parte bassa, che dalla zona sotto Gorfigliano porta alle cave della Focolaccia. Un paio di case poco più in basso, lungo il sentiero 170 verso canal Cerignano, sono ancora in buono stato. Ne citiamo un paio. 45 Foto Anche Acquabianca. I tratti più alti (in salita) sono comuni con i sentieri 166 e 166A e un breve tratto dalla Focolaccia, sulla marmifera, è comune con il 179. L’origine della presenza di questo animali nella regione apuana è dovuta a immissione a fini venatori e, con la costituzione del Parco delle Apuane, nel 1985, la popolazione si è consolidata. fronte la Pania Secca e a destra il Monte Croce. Stazzema - Foce di Petrosciana - Casa del Monte - Passo Arco Monte Forato - Foce di Petrosciana - Stazzema: è stato riconfermato Presidente della nostra Sezione per il triennio 2020-2022 . Il tratto iniziale segue la marmifera di canal Cerignano per poi deviare a destra per le cave Bore-Puntello aumentando di ripidità e sviluppandosi in tornanti. 5.6K likes. aperto con splendida visuale dalla Pania della Croce alla Pania Secca. Noi scendiamo verso quest’ultimo paese e a 07h 35’ siamo presso un campo sportivo alla periferia del borgo, prendiamo a sinistra costeggiando un parco nel bosco con un monumento ai caduti e una zona di orti e baracche. È ben visibile dal sentiero 166 che gli passa abbastanza vicino. Il 27 maggio 1928, in ritardo di un anno, furono festeggiati i 25 anni del bivacco con l’inaugurazione di una lapide che ricorda anche Bozano e Quèsta, entrambi morti in giovane età, il primo di spagnola e il secondo in montagna. La scelta non fu casuale, ma legata all’importanza strategica della zona, nodo di sentieri frequentati da pastori, uomini delle nevi e uomini del sale. Qua arriva il sentiero 6 da Stazzema-Freddaccia che poi scende or. Questo sentiero prosegue, sempre sulla destra, per Castagnolo e Resceto. La zona è ampiamente sfruttata per l’estrazione del marmo con alcune cave ancora attive e in espansione che stanno velocemente mutando la conformazione della zona. Vive dai 12 ai 15 anni. Servono circa 7 h 30'. Si trova lungo il sentiero 36 non distante dalla foce omonima. Un tratto in cava richiede l’uso di una corda fissa per superare un dislivello e forse potrebbe essere attrezzato in modo migliore. Il primo tratto è molto panoramico sui monti circostanti: Pisanino, Cavallo, Tambura e Roccandagia e permette di renderci conto delle profonde trasformazioni operate dalle cave e, in particolare, da quello che sta succedendo alla cava ancora attiva della Focolaccia che sta creando un immenso ravaneto sulle pendici che la marmifera percorre. Comunque quest'ultima, detta la Chiesa Vecchia, a iniziare dal 1983, fu restaurata da un gruppo di volonterosi e oggi è tornata all'originario splendore ed è situata in una posizione particolarmente panoramica sul lago di Gramolazzo. Da Gorfigliano all'inizio del sentiero Qua inizia il 131 che si innesta nel 130 (Fornovolasco-Foce di Valli) passando dalla Casa del Monte, da cui con il 12 (Cardoso-innesto sentiero 6) si sale all'Arco del Monte Forato. Dall’edificio di servizio delle cave, di un bel verde squillante, sale una marmifera fino al passo della Focolaccia, inoltre da esso scende il sentiero 166 per Resceto lungo la via di lizza Magnani o della Focolaccia. Alpi Apuane. Ci fermiamo per riposarci all’ombra e per fare due foto, la vista che si gode dalla lizza per il Padulello è veramente molto bella: in particolare sul Monte Sagro, sul Contrario e le case Carpano. Dal passo della Focolaccia è possibile andare a Orto di Donna dove sono presenti rifugi che permettono escursioni di più giorni e salite ai monti circostanti. Superiamo la sbarra posta recentemente a chiudere la zona delle cave e in 5’ troviamo la biforcazione che dà il nome alla zona (Biforco). A destra Dalmazia maggio 2017. Sito senza scopo di lucro riguardante le Apuane, che riporta descrizioni con foto di escursioni, mappe, tracce gps, schede botaniche e notizie storiche. È una piccola sella a 1050 metri che si trova sul contrafforte che si stacca verso sud dal monte Cavallo e divide la valle di Forno da quella di Resceto. Informazioni sulla zona di partenza. Foce di Petrosciana Si trova a quota 1650 metri ed è un largo valico tra il monte Cavallo e la Tambura, a confine tra il comune di Massa e quello di Minucciano. A 05h 48' una sbarra chiude la strada e subito dopo c’è un primo edificio di cava fatto da blocchi di marmo che domina una vecchia cava sulla destra. Vettolina Il sentiero permette interessanti escursioni raccordandosi necessariamente ad altri sentieri. Rifugio "Forte dei Marmi" Landmark & Historical Place. Vi arrivano molti sentieri: il 36 da Biforco o da Gorfigliano, il 167 da Forno e Case Càrpano, il 166 e 166 A da Resceto, il 177 da Vagli e Campocatino, il 179 da Foce di Giovo per Foce di Cardeto e il 148 dal Passo della Tambura. È possibile pervenire alla Foce di Petrosciana solo tramite sentieri, partendo dalla Foce di Mosceta, dalla Foce di Valli, dalla Foce delle Porchette, dall’Alpe della Grotta, dal Colle delle Baldorie e da Fornovolasco con una miriade di itinerari, utilizzando i molti sentieri presenti in loco. Da 1300 metri circa segue la destra del canale e supera due spuntoni rocciosi a 900 metri e poco sotto per poi scendere verso la Vandelli. L’itinerario è faticoso e lascia senza fiato e costituisce uno dei tratti per effettuare la traversata della Tambura. Verso gli anni ’70 iniziò la decadenza, la zona ormai era invasa dalle cave che avevano anche distrutto le antiche fonti di acqua e il Cai ligure non era più interessato al suo antico rifugio. A 10 km arriviamo a Biforco, presso uno spiazzo cementato, dove iniziano i sentieri 36, 167 e 168. 96 talking about this. Forno casa Biforco (376m) [innesto 167 e 168] - Canale Cerignano – marmifera - innesto 161 - case della Vettolina (ca 1030m) [innesto 170] – innesto 166A - Piastrone (ca1400m) - Piastra Marina [innesto 166] - Passo della Focolaccia (1642m) [innesto 148, 177, 179] - innesto 178 - galleria della marmifera dell'Acquabianca (circa1020m). La valle è solcata da una marmifera per le cave sovrastanti che, nella parte terminale, costituisce il sentiero 36. Settimana Alpinisticas 2000 Alpi Apuane. 5.615 atsegite. A 01h 20’ sulla destra troviamo il sentiero 161 proveniente anch’esso da Forno (inizia presso lo slargo della strada al bivio tra Biforco e Vergheto). A 17' si comincia a rivedere la Pania Secca e poco Forgot account? A 06h 32' uno stradello sale a sinistra in direzione di vecchie cave e a 5’ il panorama si apre sul monte Pisanino e le sue vecchie cave, in particolare la panoramica cava dell’Acquabianca. A destra sale il canal Cerignano con a fianco la marmifera che costituisce la prima parte del sentiero 36. Cave ormai abbandonate alle pendici del monte Pisanino. Dopo la sosta riprendiamo il cammino, imboccando il sentiero a destra della casa, che sale ripidamente fino ad arrivare in cresta a 04h 09’, da qua la visuale si apre sulla Tambura e il gruppo del monte Sella e, in basso, sulle cave di Piastra Marina e la costruzione dei cavatori dipinta di verde, cui arriva il sentiero 166 (lizza Magnani). Parco delle Alpi Apuane. Nel 2004 un monitoraggio ha stimato la presenza di oltre 1600 capi. Il canale scende dalla Piastra Marina per confluire, a Biforco, nel Canal Secco. importantissimo tra l’alta Versilia e la Garfagnana sin da tempi Esso si è sviluppato tra le pendici del monte Tamburone e il letto del fiume Frigido, per cui è piuttosto allungato ed è attraversato dalla strada per le cave. Da qua sarebbe dovuta passare una carrozzabile, ma solo progettata e non realizzata poiché fu preferito realizzare la strada diretta ad Arni, per accedere ai bacini marmiferi, trasformando la vecchia linea ferroviaria per il Cipollaio in carrozzabile. A 36' siamo in un bosco di giovani Oggi alcune cave sono inattive mentre altre sono ancora funzionanti (cava Bacolaio, cava Freddia, cava Pungitopo). Escursioni. Proseguiamo per il lastrone del Piastrone, la pendenza diventa minore e il sentiero a tratti è sulla placca di marmo, di fronte abbiamo Piastra Marina e una costruzione-ricovero dei cavatori, sui fianchi della montagna notiamo ancora molti piri infilati nei loro fori che servivano per trattenere il marmo nel trasporto a valle. Poco prima che la strada finisca ci fermiamo presso uno spiazzo protetto da un muro di cemento con indicazioni dei sentieri 36, 167 e 168. resti di una carbonaia e subito dopo siamo in una zona di grotte, Tempi: 1 h; in senso contrario 50'. Essa è interessante per i rocciatori ed è conosciuta anche come Punta Andrea del Sarto, dal nome di uno dei primi scalatori. in basso. Il sentiero è di competenza del Cai sezione Lucca. Poi saliamo qualche minuto Da Massa si segue via Bassa Tambura in direzione Forno, a 4 Km si incontra Canevara,  a 6,5 Km un bivio: a sinistra la strada si dirige a Forno mentre a destra continua per Gronda e Resceto. Il paese si sviluppò nel XIII secolo per la lavorazione del ferro che continuò fino al XVI secolo per terminare con l’esaurimento del legname che era necessario per alimentare i forni di fusione del metallo, tra l’altro da questi forni esso prese la denominazione attuale. Questo facile sentiero unisce la Foce di Sports & Recreation. A sinistra c’è il canal Fondone e in questa direzione vanno i sentieri 167 e 168. Proseguiamo e lasciamo a sinistra un ramo della strada che sale al Vergheto e continuiamo per la strada che diventa adesso strada marmifera, con numerose curve, tra edifici abbandonati, sempre con il canal Secco sulla destra. (f.f.) LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri, STAZZEMA-FOCE DI PETROSCIANA-CASA DEL MONTE- MONTE FORATO, STAZZEMA (scalette)–FOCE DI PETROSCIANA(961m)–VIA FERRATA-VETTA SUD FORATO(1229m)–VETTA NORD FORATO(1209m)-CASA DEL MONTE(919m)-FOCE DI PETROSCIANA-STAZZEMA (scalette) (in parte anello e ferrata del Forato), STAZZEMA-FOCE DI PETROSCIANA (970 m)–CASA DEL MONTE (919m)-CASA FELICE (846m)-INNESTO SENT.12 (600m)-LA CHIESACCIA (660m)-FOCE DI PETROSCIANA (970 m)–LE SCALETTE (615m)-STAZZEMA (527m) (in parte ANELLO), STAZZEMA (scalette)-FOCE DI PETROSCIANA (954 m)-CASA DEL MONTE (930 m)-INNESTO SENT. Inoltre uno stradello da Fornovolasco permette l'accesso ai fuoristrada. Non presenta difficoltà e offre Inoltre godiamo di interessanti scorci della valle di Canal Cerignano e sulla zona di case Carpano, superiamo un tratto sul  quale il fondo è di marmo con a sinistra una barriera di blocchi che funziona da guard-rail. Il nome deriva dal latino vectis: vetta, cima del monte. È la frazione più grande del comune di Minucciano. 25 Foto . Superiamo il Pizzo del Cotonificio che si trova di fronte alla ex-Filanda che oggi ospita un Museo di Archeologia Industriale. A 02h 48’ siamo all’inizio di un erto valloncello erboso ben segnato, anche con paline, il tratto iniziale è a tornanti lunghi scavati nell’argilla che diventano più stretti e sassosi in alto. Anche qua si arriva solo per sentieri in molti modi. Durante la guerra il rifugio fu anche brevemente occupato da soldati tedeschi. Fornovolasco. Questo è facilitato dalla presenza di importanti rifugi in zona (bivacco Aronte e rifugi di Orto di Donna e Val Serenaia). Difficoltà: E non ci sono difficoltà e il dislivello è modesto sentiero è ameno nel bosco. Rifugio Puliti - Parco Alpi Apuane. Un brevissimo tratto, presso Casa del Monte, è comune con il sentiero 12. Apuantrek. quella che sembra la base per una maestà ormai perduta e molte

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